Nuove tecnologie per interpreti: un'onda inarrestabile

di Marzia Sebastiani - twitter: @Comunica_Marzia

Da tempo si discute della rivoluzione tecnologica che sta stravolgendo il settore dei servizi di interpretariato. Diverse nuove tecnologie stanno prendendo piede destando grande interesse e suscitando remore e timori. Del resto è innegabile che il nostro modo di comunicare sia plasmato dalla tecnologia e dalle sue innovazioni. Così come il settore della traduzione è stato rivoluzionato soprattutto nell’ultimo quinquennio dalla messa a punto di soluzioni automatizzate e da tecnologie basate sul web e sul cloud, così anche il mondo dell’interpretariato è stato protagonista di innovazioni tecnologiche che rispondono alle esigenze di un mondo sempre più interconnesso. Le aspettative sono cambiate e si punta tutto sull'esperienza del consumatore. Siamo circondati da dispositivi smart e multi-funzione, sempre connessi alla rete attraverso i quali ci attendiamo di potere accedere a qualsiasi servizio sempre e ovunque. Quali sono i cambiamenti che si sono affacciati nel settore dell'interpretariato per fare fronte alle nuove aspettative?

Le nuove tendenze nel settore dell'interpretariato: una nuova Norimberga?

Sono diverse le tendenze che si sono fatte strada: lo sviluppo di soluzioni multifunzionali adattabili a diversi contesti ed eventi, il lancio di un numero crescente di applicazioni ad hoc per smartphone e tablet e la possibilità di trasmettere il parlato tradotto direttamente a dispositivi mobili, la progettazione di nuove consolle per interpreti e l'avanzare dei servizi di interpretariato a distanza come elemento che smaterializza i confini della sala conferenze, ma non solo, inserendoli in un contesto potenzialmente globale. Il presente articolo si propone di tratteggiare alcune delle tendenze in corso di affermazione e le tecnologie future emergenti.

Nuove soluzioni tecnologiche per la simultanea all'insegna di qualità e funzionalità.

A lungo il panorama della strumentazione tecnica per i servizi di interpretariato in simultanea è rimasto piuttosto invariato. A seconda della necessità e dalla situazione l'imbarazzo della scelta era tra la tecnologia a infrarossi e la radiofrequenza. Se la tecnologia a infrarossi trasferisce l'audio attraverso la luce e garantisce, nella versione digitale introdotta più recentemente, una comunicazione sicura che non risente di interferenze con dispositivi wireless quali i cellulari e i microfoni, la radio frequenza si basa su frequenze FM, è soggetta a interferenze, è pertanto meno sicura, ma consente una rapida installazione e la sua portabilità l'ha resa la prima scelta in caso di visite guidate e situazioni simili. Negli ultimi anni alcune delle aziende produttrici di console per l'interpretazione simultanea hanno lanciato alcune innovazioni di prodotto con l'intento di migliorarne la funzionalità. Gli interpreti possono selezionare tramite la console quale input video visualizzare sugli schermi presenti in cabina (slide del relatore o altre telecamere presenti in sala, nonché le telecamere integrate nelle consolle degli oratori), riascoltare l'ultima frase pronunciata dall'oratore tramite una memoria buffer e comunicare tramite messaggi di testo con gli organizzatori e i tecnici audio. Gli interpreti hanno anche la possibilità di verificare il numero di persone in ascolto e se la traduzione viene registrata o trasmessa via streaming. Tramite USB è inoltre possibile condividere contenuti multimediali su tutte le consolle di oratori e interpreti.

I dispositivi mobili BYOD bring your own device

A fronte della diffusione massiccia di smartphone, alcuni sviluppatori dapprima all'estero e ora anche in Italia hanno recentemente messo a punto delle app che consentono di ascoltare la traduzione in simultanea di un evento tramite il proprio cellulare, che si trasforma, quindi, in un ricevitore. Nulla cambia per l'interprete, che traduce, come di consueto, utilizzando delle consolle tradizionali installate in cabine isolate acusticamente, ma ai partecipanti viene richiesta l'installazione di un'app sul proprio cellulare che consentirà loro di ascoltare l'audio della traduzione tramite una connessione wifi. Anche il portale del software può essere utilizzato per diffondere comunicazioni, notifiche e pubblicità da parte degli organizzatori di eventi. Il BYOD offre palesi vantaggi, tra cui un notevole contenimento dei costi di noleggio dei ricevitori, ma sono altrettanti evidenti i suoi limiti e rischi. Si tratta di un sistema che dipende fortemente dall'ampiezza di banda della connessione internet disponibile. Eventuali problemi di connettività si ripercuotono sulla qualità dell'audio della traduzione. La batteria del cellulare potrebbe essere scarica, è possibile che il caricabatterie sia rimasto in albergo o che per qualsiasi motivo non sia possibile installare una nuova applicazione su un cellulare aziendale o semplicemente si siano smarrite ID e password oppure il dispositivo non abbia memoria libera a sufficienza.

Interpretariato a distanza: un futuro non troppo remoto

L'interpretariato a distanza, in inglese remote interpreting, si sta trasformando sempre più in una modalità logistica che trova applicazione in svariati settori. Facciamo innanzitutto un po' di chiarezza. Interpretariato a distanza significa che gli interpreti non si trovano fisicamente nella stessa sala degli oratori e dei partecipanti all'evento. Esempi di interpretariato a distanza largamente diffusi prevedono l'installazione di postazioni per interpreti in stanze attigue alla sala principale dell'evento, che per motivi di spazio o per altre ragioni non può magari ospitare tutte le cabine o la strumentazione audio. Grazie a delle telecamere a circuito chiuso installate nella sala principale gli interpreti possono seguire su schermo lo svolgersi dell'evento. Anche durante gli spettacoli televisivi si ricorre spesso all'interpretariato in simultanea a distanza. Si sta inoltre concretizzando un'evoluzione di questa tecnologia che si basa sul protocollo di internet e su cavi di rete e che è stata presentata durante la scorsa edizione dell'Integrated Systems Europe di Amsterdam, la più importante fiera al mondo dell’audio/video e dell’integrazione di sistemi. Grazie a questo metodo qualsiasi sorgente audio-video proveniente dagli oratori, dagli interpreti, dalle telecamere di sala o da un pc viene distribuita tramite una rete cablata. Analogamente al sistema a circuito chiuso, gli interpreti sono presenti fisicamente nel luogo dell'evento, ma la loro postazione può essere ubicata in una stanza diversa o ad un piano diverso rispetto alla sala dove si svolge l'evento. Qualora gli interpreti non siano presenti nel luogo dell'evento, si parla di interpretariato in remoto nel senso più stretto e a tale scopo negli ultimi anni sono nate in Europa e negli Stati Uniti numerose piattaforme basate su internet che recano il nome di IDP, interpreting delivery platform, e tramite le quali il servizio di interpretariato può essere erogato secondo modalità diverse:

OPI, over-the-phone interpreting Questa tecnologia mette a disposizione solo l'audio. L'interprete collegato in remoto, anche da casa, tramite linea telefonica tradizionale con cavi in rame o, sempre più frequentemente, tramite un collegamento internet e un'apposita applicazione, traduce in consecutiva o in simultanea la conversazione dei partecipanti. Si tratta di una soluzione che si presta in caso di estrema urgenza, in ospedali, distretti di polizia o in caso di budget molto contenuti (servizi sociali, centri di accoglienza per rifugiati). L'assenza di un input video priva l'interprete di ogni contesto di riferimento con conseguenze negative sulla dinamica della conversazione.

VRI, video remote interpreting Il termine VRI è stato inizialmente coniato nel settore della lingua dei segni e viene ora utilizzato per identificare i sistemi che gestiscono audio e video. La diffusione della banda larga ha promosso lo sviluppo di numerose piattaforme di VRI di recente. Il contatto visivo agevola l'attività di traduzione e rende questo sistema particolarmente adatto alla telemedicina purché la conversazione avvenga tra un numero ristretto di partecipanti. Tra gli aspetti da considerare vi è la necessità da parte degli ospedali di acquistare dei dispositivi (idealmente dei tablet), di mantenerli in condizioni di sterilità e di formare il personale al loro utilizzo.

RSI, remote simultaneous interpreting Tramite questa tecnologia si crea una cabina virtuale in cui gli interpreti, ubicati in città diverse, possono alternarsi nella traduzione di un evento in tempo reale tramite una connessione ad internet e un portale o una app che sostituisce la tradizionale consolle della cabina. Anche relatori e pubblico possono essere ubicati in remoto e assistere ai lavori tramite un portale o una app, virtualizzando così l’intero evento. I vantaggi appaiono immediatamente evidenti. Si contengono notevolmente le spese a livello di noleggio di impianto audio e di ricevitori con cuffie. Si eliminano praticamente le spese di trasporto e si annullano i tempi di viaggio. Si possono organizzare eventi anche con scarso preavviso con minore difficoltà non dovendo movimentare pesante attrezzatura. Alcune piattaforme consentono anche la registrazione contestuale di tutti i lavori e con l’abbattimento dei costi forse emergeranno nuove opportunità di mercato e l’interpretariato in simultanea potrà trovare più vasta applicazione di quanto accada attualmente in taluni contesti. D’altro canto, però, come nel caso di tutte le novità, sono presenti alcune fondate ed inevitabili perplessità.

Gli interpreti non hanno sempre necessariamente a disposizione un input video, o comunque non hanno la possibilità di selezionare la telecamera. In caso di problemi audio o tecnici o semplicemente per darsi il cambio con il collega devono ricorrere a una chat e tutto ciò rende l'interpretariato in remoto molto più impegnativo e stressante. Motivo per cui, secondo i risultati di un'indagine condotta da CSA Research su 45 operatori del settore, i clienti spesso preferiscono avere gli interpreti in loco per potere dare loro indicazioni e materiali all'ultimo minuto e monitorare il buon funzionamento del servizio di traduzione.

Inoltre le piattaforme di RSI dipendono fortemente dalla potenza della connessione internet. In caso di assenza di segnale internet per qualsivoglia motivo (temporale, interventi non prevedibili di manutenzione sulla rete), gli interpreti non sono nelle condizioni di potere erogare il proprio servizio.  La possibilità di registrare tutti i lavori può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Inoltre lo scarso preavviso con cui si potranno organizzare gli eventi potrebbe notevolmente comprimere i tempi di preparazione.

Alcuni aspetti quali il maggior carico cognitivo e le caratteristiche più squisitamente tecniche dell’input audio sono attualmente allo studio del Technical and Health Committee di AIIC, coinvolta in primis nella definizione dei nuovi standard ISO/FDIS 20108 (Simultaneous interpreting - Quality and transmission of sound and image input - Requirements) and 20109 (Simultaneous interpreting - Equipment - Requirements) e saranno oggetto di dibattito all’AIIC General Assembly di Valencia. Oggi più che mai si avverte la necessità di uno scambio costruttivo e aperto di informazioni e pareri tra il mondo degli interpreti e gli operatori che hanno lanciato o sono in procinto di lanciare sul mercato le nuove piattaforme. 


Recommended citation format:
AIIC. "Nuove tecnologie per interpreti: un'onda inarrestabile". aiic-italia.it July 1, 2017. Accessed September 25, 2017. <http://aiic-italia.it/p/8082>.